La presunzione di colpevolezza della nostra giustizia spiegata con le Rc Auto

L’estate dello spread non contempla l’automobile. Aumenta il bollo, nasce il Superbollo, rincarano Iva, accise, pedaggi e benzina. Molte le province, anche eliminate sulla carta, che aumentano l’imposta sull’Rc auto. L’unica difesa è tenersi stretta la classe di merito. Un titolo nobiliare che decade incidente dopo incidente. E che, con una sorta di presunzione di colpevolezza, dopo dieci anni senza contratto assicurativo, scade irrevocabilmente. di Cinzia Leone
12 AGO 12
Ultimo aggiornamento: 07:36 | 19 AGO 20
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L’estate dello spread non contempla l’automobile. Aumenta il bollo, nasce il Superbollo, rincarano Iva, accise, pedaggi e benzina. Molte le province, anche eliminate sulla carta, che aumentano l’imposta sull’Rc auto. L’unica difesa è tenersi stretta la classe di merito. Un titolo nobiliare che decade incidente dopo incidente. E che, con una sorta di presunzione di colpevolezza, dopo dieci anni senza contratto assicurativo, scade irrevocabilmente. Sei il pilota virtuoso di sempre, ma hai rottamato l’automobile e non sei stato così masochista da pagare a vuoto il contratto? Come benefit avevi l’auto aziendale ma l’azienda ha chiuso e vuoi assicurare la tua nuova utilitaria? Precipiti nel girone infernale della monopoli assicurativa, e vieni retrocesso d’ufficio alla classe più costosa come un tamponatore seriale. E alla faccia del garantismo, da automobilista “a singhiozzo” ti trasformi in “presunto omicida al volante”. Vi ricorda qualcosa?
Anche i titoli nobiliari e la presunzione di colpevolezza hanno i loro escamotage. Con la legge Bersani la classe di merito più bassa può essere ereditata e condivisa da un familiare convivente di qualsiasi grado di parentela. E il diciottenne inesperto può scorazzare con la classe economica del padre virtuoso, lasciando la presunzione di colpevolezza interamente a carico di orfani e single. Non si ereditava anche il posto alle ferrovie? E in Rai rinunciando alla liquidazione i padri non riuscivano ad avere in cambio il posto per il figlio?
La presunzione di furbizia italica sopravvive al bonus/malus e alla legge Bersani. I più accorti sospendono il contratto di un’auto rottamata pochi giorni prima della scadenza. Entro un anno lo riattivano per sospenderlo di nuovo dopo un giorno, facendosi restituire i pro rata consumati. Tenersi la classe di merito per l’eternità è solo questione di metodo.
Siete irrimediabilmente single e onesti? Non volete ripudiare l’automobile ma come presunti colpevoli siete costretti ad assicurarla con la tariffa più cara? Non rimane che l’infedeltà. Nella dark room della Rete si moltiplicano le offerte low cost di assicurazioni on line e telefoniche. L’amore è asimmetrico: mentre le compagnie tradizionali hanno l’obbligo di presentare tre preventivi, le polizze on line o telefoniche sono esentate.
Alla faccia del political correct un onesto automobilista napoletano spende comunque più di un onesto bolzanino e alcune compagnie applicano tariffe più alte (fino al doppio) agli stranieri, penalizzando gli italiani nati all’estero. Una nota positiva: in Italia il valore attribuito ai danni morali nel caso d’invalidità permanente (o morte) è il più alto in Europa – per dire, in Germania il danno per “sofferenza psicologica” viene riconosciuto solo in casi rarissimi. Come dire che la sfortunata famiglia dell’operaio morto nella costruzione del palco della Pausini avrebbe avuto un risarcimento più alto se il ragazzo fosse stato coinvolto in un maxi tamponamento sull’autostrada.
Crolla il mercato dell’auto e le immatricolazioni di quelle di lusso calano del 70 per cento. L’epoca delle automobili di alta gamma è al tramonto come quella delle donne vistose? Meglio circolare in classe economica e con una bruttina stagionata? Ambedue possono riservare sorprese.
di Cinzia Leone